Valter Canavero

Non sottostimate mai i piccoli avversari: un leone si vede, un virus no (Anonimo)

La storia dei Virus inizia verso la fine del 1800 grazie alle ricerche condotte su una particolare malattia che colpiva le coltivazioni di tabacco in Olanda ed in Ucraina.

Il primo a suggerire che si trattasse di una malattia infettiva fu un ricercatore tedesco di nome Mayer (1886)

Il biologo russo Ivanovsky portò avanti le ricerche di Mayer e confermò che la causa della malattia che colpiva le foglie della pianta del tabacco era da imputare a qualcosa di particolarmente piccolo

Qualche anno dopo (1898) il botanico olandese Beijerinck scoprì che la malattia in grado di arrestare la crescita delle piante del tabacco era causata da un agente capace di riprodursi solamente all’interno di una cellula vivente.

A questo agente venne dato il nome di Virus (dal latino veleno)

Solo verso la fine degli anni ’30 del 1900, con l’avvento del Microscopio Elettronico fu possibile osservare la struttura dei virus.

La maggior parte dei virus finora conosciuti sono stati identificati durante la metà del XX secolo.

I virus sono entità biologiche e non possono essere considerate dei veri e propri organismi viventi in quanto necessitano per la loro sopravvivenza e riproduzione di penetrare in un organismo ospite (batteri, funghi, vegetali o animali uomo compreso) si possono definire come parassiti endocellulari.

Lo studio dei virus appartiene ad una branca della Microbiologia definita Virologia e coloro che li studiano sono chiamati Virologi.

I virus sono le entità biologiche più abbondanti presenti sul pianeta Terra.

Sono particelle con dimensioni variabili tra circa 15 e 300 nanometri (1 nanometro corrisponde ad 1 milionesimo di millimetro) e pertanto visibili solamente con il Microscopio Elettronico.

La morfologia di un virus è abbastanza semplice e al tempo stesso complessa.

In genere comprende una struttura proteica definita capside al cui interno si trova una molecola di un acido nucleico (DNA o RNA ) a singolo o doppio filamento. Ad oggi non sono stati identificati virus contenenti contemporaneamente DNA e RNA.

A volte intorno al capside può essere presente un rivestimento membranoso (envelope) contenente lipidi e glicoproteine di superficie

I virus sono stadi suddivisi, in funzione delle diverse caratteristiche che presentano, in diverse famiglie

Per semplificazione possiamo distinguere i virus in due categorie :

  • quelli a DNA tra cui si annoverano i virus che causano l’epatite B, la varicella, lo zoster, il vaiolo, il papilloma
  • quelli ad RNA comprendono i virus che determinano l’influenza, la polio, il morbillo, la rosolia, l’epatite C, la rabbia, l’HIV, la SARS (COVID), ebola

Una infezione virale, così come quelle batteriche e fungine funghi e batteri), avviene quando l’agente infettivo

  • oltrepassa le barriere esterne dell’ospite (pelle o mucose)
  • è presente in quantità sufficiente da superare le difese dell’ospite
  • presenta una sua patogenicità cioè è in grado di provocare danni all’organismo

Una infezione virale può avvenire per

  • trasmissione diretta quando il virus passa da un individuo all’altro (tramite l’aria o per contatto diretto con sangue o liquidi organici infetti)
  • trasmissione indiretta attraverso l’acqua, gli alimenti, gli oggetti o un vettore (pulce, zanzara…)

Le infezioni virali più frequenti riguardano le vie respiratorie e coinvolgono naso, gola, vie aeree superiori e polmoni. Anche il comune raffreddore è una infezione delle vie respiratorie i cui responsabili sono virus quali adenovirus, rinovirus e coronavirus.

Altre infezioni possono colpire l’apparato gastrointestinale che si manifestano con vomito e diarrea. In tutti questi casi il contagio avviene per via aerea. Sono sufficienti uno starnuto o un colpo di tosse per veicolare nell’aria, per mezzo delle micro goccioline di saliva, una miriade di microorganismi. Altre forme virali colpiscono altri organi bersaglio come il fegato con i virus dell’ Epatite A,B,C La A si contrae attraverso cibi e acqua infetta invece le forme B e C per contatto con sangue infetto. Altri virus interessano la pelle come l’herpes che causa la varicella nei giovani e lo zoster (fuoco di S. Antonio) nei soggetti adulti.

Il trattamento delle infezioni virali (una volta effettuata una diagnosi medica) prevede essenzialmente due tipi di approccio :

  • trattamento farmacologico dei sintomi, dal momento che per molti virus attualmente non esistono trattamenti specifici
  • utilizzo di farmaci antivirali specifici per alcuni virus quali Herpes, Epatite C, HIV

La prevenzione punta ad evitare per quanto possibile il contatto con l’agente infettante attraverso comportamenti adeguati come il lavaggio frequente delle mani, la corretta preparazione dei cibi, il trattamento dell’acqua, la sanificazione degli ambienti e delle superfici ed evitando il contatto con individui od animali infetti

Una seconda linea di intervento preventivo si basa sullo sviluppo ed utilizzo dei vaccini che stimolando il sistema immunitario dell’ospite determina una risposta immunitaria adeguata in grado di contrastare il manifestarsi della malattia nel momento in cui un soggetto viene in contatto con il virus specifico per quel tipo di vaccino

Oggi sono disponibili diversi vaccini efficaci verso specifici virus (epatite A,B morbillo, rosolia, polio, rabbia, varicella, influenza ….)

Si può ricorrere anche alla utilizzazione di anticorpi specifici somministrati subito dopo l’avvenuta infezione per contrastare l’eventuale evoluzione della malattia

Nel quadro della prevenzione assume una importanza particolare una corretta alimentazione che se ben disegnata sul singolo soggetto determina una riduzione dello stato infiammatorio generale permettendo una miglior attività del sistema immunitario

In uno dei prossimi articoli ci occuperemo di comprendere come il nostro Sistema Immunitario sia strutturato e come funzioni per proteggerci dalle infezioni da vari microrganismi con particolare riguardo ai Virus.

Così come bisogna essere in due per litigare, bisogna essere in due per prendere una malattia, il microbo ed il suo ospite

(Carl V. Chapin)

Articolo a firma

Dr. Valter Canavero, Dr.ssa Annalisa Ghiglia,

Dr.ssa Alessandra Miccono, Dr.ssa Ilaria Tortorelli

Biologi Nutrizionisti operanti presso il Centro di Bio Nutrizione Nichelino Medica