grafica_tortorelli

Quante volte ti è capitato di tornare a casa dopo una giornata stressante e di aprire il frigo o la dispensa in cerca di “qualcosa di buono”? Giusto un piccolo pezzettino di formaggio, dell’affettato fresco, due olive, un grissino, una fetta di salame…

Oppure dopo una cena che non ti ha soddisfatto appieno vorresti proprio un po’ di quel gelato che hai nel congelatore. Ma solo un cucchiaino eh. E invece dopo poco ti ritrovi a raschiare il fondo della vaschetta perchè “tanto ormai il danno è fatto!”.

Sai bene che non dovresti avere queste abitudini, eppure ti giustifichi dicendo: “E’ COLPA DELLO STRESS”.

Che cos’è lo stress?

Quasi sempre diamo un’accezione negativa a questa parola: è un qualcosa che ci esaurisce, che ci sfianca e che cerchiamo di combattere tutti i giorni sognando una vita serena e rilassata su una spiaggia caraibica. Ti devo dare una brutta notizia: purtroppo non è possibile vivere senza stress. Siamo subissati dalle incombenze della vita, dalle scadenze e dagli impegni che scandiscono le nostre giornate, ci fanno correre a mille e non ci permettono un sereno riposo. Questi fattori stressogeni (o stressor) sono ben diversi da quelli che aveva l’uomo delle caverne: per lui uno stressor poteva essere il feroce leone pronto ad attaccarlo. Davanti ad una simile bestia, il nostro antenato aveva due possibilità: scappare o affrontarlo. In entrambe queste situazioni il nostro corpo mette in atto alcuni meccanismi fisiologici di risposta allo stress che coinvolgono il sistema nervoso, cardiovascolare, endocrino e immunitario. Tramite la secrezione di alcuni ormoni si ha l’aumento del battito cardiaco, il sangue viene direzionato ai muscoli, gli atti respiratori aumentano, si ha più energia e una minore percezione del dolore. Tutto ciò avviene in maniera rapida e aspecifica per uno stress acuto con l’obiettivo di ripristinare la “normalità” il più velocemente possibile (ad esempio scappando dal leone elimino la fonte di stress). Il nostro organismo è perfettamente in grado di reagire agli eventi stressanti acuti; il problema sopraggiunge se lo stress diventa cronico. Oggigiorno la maggior parte degli stressor che subiamo sono di natura psicologica e sono protratti nel tempo. Gli effetti positivi della risposta allo stress da parte del nostro organismo possono diventare negativi se la situazione stressogena non si risolve in tempo. Ed ecco che alla lunga aumenta il rischio di alcune patologie come l’ipertensione, patologie cardiache e respiratorie, diabete, malattie infettive e autoimmuni. La cattiva gestione dello stress ha anche un impatto fortissimo sull’apparato gastrointestinale, con formazione di ulcere, gastriti, cattiva digestione, sindrome del colon irritabile e addirittura malattie infiammatorie croniche intestinali. Inoltre si ha un peggioramento della composizione corporea: il cortisolo e le catecolamine prodotte (ormoni dello stress) favoriscono l’accumulo di adipe a livello addominale, l’aumento dell’appetito e dell’assunzione di cibo, che portano di conseguenza all’aumento di peso. Non solo, lo stress cronico potrebbe alterare i meccanismi cerebrali che controllano l’appetito e il sistema di ricompensa, spingendo alla ricerca di cibi palatabili ricchi di zuccheri e grassi. Questi fattori predispongono all’obesità e al sovrappeso, condizioni che alimentano maggiormente lo stress cronico portando ad circolo vizioso difficile da risolvere.

Ma come si può gestire efficacemente lo stress?

Alcune situazioni stressogene non sono modificabili (lavoro, situazioni familiari, condizioni sociali…) ma possiamo agire sullo stile di vita rendendolo più sano possibile grazie ad un’alimentazione equilibrata e all’attività fisica. Quando siamo sovrastati da situazione stressanti capita spesso di rifugiarsi in un’alimentazione incontrollata e nella sedentarietà. Cibi industriali confezionati e in scatola sembrano essere la soluzione nei periodi difficili, ma non fanno altro che infiammare ulteriormente il nostro organismo peggiorando la situazione. Meglio consumare cibo vero e naturale, come frutta, verdura, cereali integrali, grassi buoni e proteine magre di alta qualità. Senza dire addio agli alimenti che ci piacciono di più, ma consumandoli con moderazione all’interno di un contesto di sana alimentazione. Il consiglio è quello di affidarsi a professionisti preparati e competenti, che possono sicuramente aiutare nel comprendere le cause e nel trovare strategie efficaci per fronteggiare lo stress riducendo il rischio delle patologie associate ad esso.